Italia dei comuni: bancarelle.
Folcloristici i mercati all'aperto, ma assolutamente non igienici e a danno dei negozianti con bottega e dei cittadini, molti dei quali però scelgono i banchi, dove neppure i prezzi sono favorevoli, per non dire della qualità.
La notizia su Oggi Treviso del 10 aprile 2009 senza firma:
Via i mercati all'aperto da Piazza Borsa a Treviso
Dopo molte polemiche con i negozianti del centro, il Comune cancella temporaneamente i mercatini di prodotti tipici davanti alla Camera di Commercio.
Stop alle bancarelle di prodotti tipici in piazza Borsa a Treviso. Lo ha deciso Ca’ Sugana nell’ultima riunione di giunta. Per ora si tratta di un provvedimento in via temporanea, giunto a seguito di vari colloqui tra l'associazione dei commercianti e l'amministrazione.
L'associazione dei commercianti si era spesso lamentata con il Comune per la concorrenza delle bancarelle open air ai negozi del centro. Ora l'obiettivo è quello di far restare solo le esposizioni d'auto, ma anche manifestazioni non in concorrenza diretta con le botteghe della città.
La piazza antistante la Camera di Commercio viene da anni utilizzata come mercatino temporaneo, ma alla fine, soprattutto in questi tempi di crisi, il grido dei commercianti si è levato più forte e Ca’ Sugana lo ha ascoltato. A guidare la protesta l'associazione TrevisoViva di Mirella Tuzzato che parlava di concorrenza sleale.
In difesa della tesi dei commercianti è scesa anche l’Ascom che ha sollevato anche la questione igienica. È stato fatto notare che il regolamento sanitario è molto rigido, come dev'essere, per i negozianti, mentre assai meno pesante per gli ambulanti che potevano vendere formaggi, pane o salumi all'aria aperta, viziata dallo smog, in un ambiente polveroso e sotto il sole. L'ultimo mercatino sarà quello dei prodotti biologici del 18 aprile, visto che era già stato programmato da tempo.
Mario Malaguti commento di Venerdì, 10 aprile 2009 - 10:01
Questione igienica?
Finalmente una buona decisione, ma sulla questione igienica, per favore!
Mai visti i bagni chimici a fianco delle bancarelle con prodotti alimentari dietro Palazzo dei Trecento?
E cosa dire dei fruttivendoli che insistono ad esporre la merce fuori del negozio a due passi dal traffico veicolare?
Sono speciali gli ambulanti che vendono prodotti alimentari al mercato del martedì e del sabato, e non solo?
Il traffico veicolare continua senza sosta.
Allora queste norme vanno applicate solo se la signora Mirella Tuzzato prende un'iniziativa? E se l'Ascom si accoda per non sfigurare?
Dove nascondono i vigili urbani? O non sono loro che dovrebbero occuparsi anche della questione igienica?
Folcloristici i mercati all'aperto, ma assolutamente non igienici e a danno dei negozianti del centro e dei cittadini, molti dei quali però scelgono i banchi, dove neppure i prezzi sono favorevoli, per non dire della qualità.
E l'Ascom? Si occupa del piano del traffico cittadino!
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- Realizzata in data 11 aprile 2009 alle ore 19,00
- Ultimo aggiornamento in data 7 marzo 2010 alle ore 10,08







