Italia dei comuni: la mediazione.
Riforma del processo civile, mediazione controversie civili e commerciali.
Da Newsletter Anno X n. 40 del 3 novembre 2009 - www.governo.it - notizie@governo.it
La notizia:
La mediazione delle controversie civili e commerciali è il nuovo istituto giuridico proposto dal ministro della giustizia, Angelino Alfano, in attuazione di una delle deleghe date al governo per la riforma del processo civile.
La mediazione mira a indurre le parti al ripristino in funzione dei loro interessi, cioè a mediare tra le parti che possono ancora avere degli interessi in comune. In alcune materie particolarmente conflittuali la mediazione sarà obbligatoria prima di avviare un giudizio civile in tribunale (p. e., liti in materia di condominio e locazione, contratti bancari, finanziari e assicurativi).
In tutte le altre materie, la mediazione sarà esperibile o su volontaria scelta delle parti, o su invito del giudice che, nel corso di un processo, ritiene possibile trovare, entro 120 giorni, una conciliazione tra le parti con l'aiuto di un mediatore.
Qualora l'accordo non venga raggiunto, il mediatore farà una proposta finale di risoluzione della controversia: spetterà alle parti accettare o no. È da tener presente che, se la sentenza del giudice che interviene in mancanza di un accordo tra le parti corrisponde alla proposta finale del mediatore, le spese del processo saranno sopportate dalla parte che ha rifiutato la soluzione conciliativa. L'organismo dove il mediatore presterà la sua opera sarà vigilato dal Ministero della Giustizia.
Il decreto legislativo sulla mediazione civile passa ora all'esame delle Commissioni parlamentari competenti per poi tornare in Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo.
Dossier "Riforma processo civile, mediazione controversie civili e commerciali"
L'auspicio: Questo decreto legislativo sulla mediazione civile ora all'esame delle Commissioni parlamentari competenti, prossimo al via libera definitivo, ha un'enorme carica di praticità. Anche a valutare solo il proposito che le spese dell'eventuale processo saranno sopportate dalla parte che ha rifiutato la soluzione conciliativa, se la sentenza del giudice che interviene in mancanza di un accordo tra le parti corrisponde alla proposta finale del mediatore. Metodo persuasivo per stroncare la tecnica di tirarla per le lunghe.
In materia di recupero crediti vedrei questo decreto ancora perfettibile come da proposta illustrata alla pagina sul tema del prontocassa.
Fisco, mediazione e giudice al servizio del creditore corretto, con una potenzialità di scoraggiare i furbi, credo come non prima in Italia.
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- Ultimo aggiornamento in data 7 marzo 2010 alle ore 09:53







