CHIACCHIERE TRA QUELLI DEL COMITATO CONTRO IL PARK DI PIAZZA VITTORIA.

- Dobbiamo aiutarli, altrimenti non ne veniamo fuori.
- Chi dobbiamo aiutare?
- Gli attuali consiglieri. Mi hanno dato l'impressione di aver bisogno di aiuto.
- Tu pensi questo, ora che ne abbiamo incontrati alcuni?
- Non so! La facciamo una scommessa?
- Su cosa?
- Pensavo a quelli che hanno avuto la disponibilità di riceverci finora. Quando noi, più o meno velatamente, abbiamo accennato all'azione di diffida che, nei confronti degli amministratori stessi, abbiamo in preparazione, qual è stata la reazione comune a tutti loro?
- Quella di dirci che, tanto tra loro, e a livello trasversale, si sono rassicurati che, a titolo personale sono coperti da un'assicurazione. Sono stati unanimi a questo riguardo e si sentirebbero sul sicuro.
- Assicurazione magari che copre i rischi inerenti alla carica.
- Credo proprio di sì. Manifestano una sorta di impunità.
- Polizza pagata a carico del bilancio comunale, probabilmente.
- Probabilmente pagata a carico di noi tutti. E' il nostro probabilmente che sarà fuori luogo.
- Lasciamo perdere, oppure rinviamo a tempi migliori l'appurare questa questione, che pure ha un lato comico.
- Quale?
- Quello che pone ogni singolo consigliere in una luce, beh! Perché perdere tempo a definirla, basta descriverla: tutti si credono tutelati da questa polizza, per cui sembrerebbero poco preoccupati per le conseguenze della delibera da loro assunta.
- Comodo, no?
- Ed è su questa loro sicurezza che io propongo la scommessa.
- Spiegati.
- Intanto pubblichiamo nel nostro sito questa chiacchierata, poi magari daremo ad essa un po' di pubblicità, la mandiamo al sindaco, ai consiglieri, ai giornali, non solo locali . . .
- Alle agenzie di assicurazione cittadine.
- Non è detto che in Comune si siano assicurati in sede locale.
- E a noi cosa interessa con chi si sono assicurati? Casomai lo vedremo in seguito questo aspetto.
- Perché ora quale interesse immediato abbiamo?
- Avremmo l'interesse di far muovere la Procura della Repubblica, tra l'altro, ma, perché muoverci noi per primi? Ci basta che sia noto in Città, e non solo, che noi oggi esprimiamo un parere assolutamente non tecnico, e tantomeno documentato, perché non conosciamo il contratto assicurativo che tutelerebbe i consiglieri, ma invece esprimiamo un parere che, possiamo definirlo logico? O prudente? Da gente comune, insomma!
- E quale sarebbe il nostro parere da suggerire all'attenzione dei consiglieri stessi, perché immagino che tu intenda tutti loro, sia quelli che hanno votato a favore del Park, sia quelli che si sono astenuti. Comodo vero?
- Dicono tutti: "Davanti alla Lega non c'è santo che tenga".
- Vedremo. Davanti al proprio portafoglio l'attenzione diventa più attiva anche, forse, per quelli della Lega, primo cittadino in testa.
- Lo pensi veramente?
- Senti. Noi siamo ugualmente assicurati contro i rischi per l'esercizio, per esempio, della libera professione. E con questo?
- Dimmi tu!
- Dal momento che ho pagato il premio di assicurazione, pensi tu che io, davanti alle proteste dei miei clienti - per loro davanti ai cittadini elettori - in presenza di pareri scritti che invitano, non tanto alla prudenza, bensì a lasciar perdere l'azione, perché troppo rischiosa . . .
- A dir minimo!
- Sì, e taglio corto. Pensi tu che io possa tranquillamente esercitare la professione alla carlona, non curandomi delle proteste del mio assistito, che addirittura precedono il possibile danno per il quale io, poi, vorrei, o pretenderei, la tutela dell'assicurazione?
- E tu intendi che, per il tuo stesso motivo, i consiglieri non dovrebbero sentirsi tutelati dalla loro polizza? Magari sindaco in testa?
- Lo chiedo io a te! Noi oggi la pubblichiamo questa pagina, quindi interveniamo ulteriormente anche in questo modo a fissare una data per la nostra protesta. Loro non hanno, chi più, chi meno, avuto a conoscenza che i rischi ci sono, e ciò molto prima delle nostre proteste? Non è dalle loro decisioni già assunte che può nascere il fattaccio temuto?
- A verbale risulta che uno ha detto pressappoco: non vorrei che il Riccati si piegasse su se stesso!
- Appunto! Quindi sapendo di deliberare come hanno deliberato, io mi riferisco a quanto leggo nel verbale della seduta, pensi tu che nessuno si sia chiesto: "Va bene. Il Comune quale proprietario della piazza Vittoria consente alla ditta promotrice di fare là un'opera ritenute utile. . ."
- Lascia perdere, altrimenti ripetiamo sempre le stesse cose. Io sono un privato proprietario confinate e a qualche metro più in là, l'altro unico proprietario della piazza, intenderebbe disporre di questa, consentendo/ordinando che si scavi a quindici metri di profondità e che sotto, quasi di nascosto, ci si ancori alla mia proprietà e a quella di tutti gli altri. Chiedono qualcosa prima, informano, assicurano?
- Ma se è chiaro dai verbali che un'assicurazione in questo senso non se la sono ancora data loro e che delegano a un terzo gli accertamenti!
- Quindi!
- Dai, che la casa ti sta in piedi! Lo promette il sindaco che opera nell'interesse dei cittadini bisognosi di parcheggiare in centro città.
- Veramente per quello che promette, lui, o chiunque altro, io non ho un grande interesse, come io non ho interesse ad impedire alcunché, neppure lo stesso Park.
- Allora cosa vuoi?
- Semplice! Intendono farlo questo Park? Facciano allora prima, durante e dopo:
a) nell'interesse mio e del Comune un accertamento preventivo, fatto coi fiocchi, dello stato attuale di casa mia, ovviamente con spese a carico di chi si attiva a sconvolgere la piazza;
b) e in più chiedo un alloggio che mi permetta di vivere altrove durante i 24 mesi, se basteranno, di esecuzione dell'opera,
c) poi chiedo un ritorno a casa mia, e di trovarla bella e sana come prima,
d) quindi domando una garanzia patrimoniale o equivalente, vincolata per un tempo ritenuto, non da me, ma da tecnici in contraddittorio, sufficientemente tranquillo perché non sopraggiungano sorprese, tipo crepe, crolli, o risorgive domestiche, a sfogo delle falde imbrigliate dal cemento, ma non per questo eliminate o mantenute tranquille.
- E ti pare poco?
- No! Sono cosciente che non è poco, ma ragionando alla buona penso sia anche possibile pretendere questo trattamento, per me e per tutti i residenti in zona, in considerazione che è da noi che si pone a rischio, e non farmi elencare cosa.
- Non ti illuderai?
- Non lo escludo, tuttavia cosa farebbe il Comune? - Niente di diverso, sembra, di quanto hanno già fatto a Milano, dove sopportano le conseguenze con tutti i garage condominiali interrati ora allagati e puzzolenti per la miscela che là si formerebbe tra acque di risolgiva e liquami di fogna. Quelli di Milano!
- Il Comune dispone di una sua proprietà e non mi risulta che metta in conto nulla a favore di quanto occorre provvedere per quei proprietari che ci stanno al confine. Se le parti fossero dei privati, uno tra questi, nel caso nostro il Comune, potrebbe, sia pure nella sua proprietà fare quanto si minaccia di fare in piazza Vittoria? E potrebbe soprattutto farlo venendosi ad ancorare sotto, o a confine di casa mia? Così se va male mi toglie la terra da sotto casa? E che terreno, poi!
- Il Comune?
- Comune o impresa promotrice, la questione non cambia. E' pur sempre il Comune quello che ha deciso questo intervento. Nessuno legge, per quanto io ho potuto prendere visione degli atti pubblici, che qualcuno si occupi a fondo dei rischi, alla fine tutti di natura patrimoniale, che l'opera comporta, durante l'esecuzione e a lavori finiti e per anni e anni dopo.
- Ma si parla di una fideiussione a carico dell'impresa.
- Fideiussione riferita a tutela delle proprietà confinanti e della qualità della vita in città? Cosa costa il solo Palazzo delle Poste, o l'Istituto Riccati? E casa mia, e le altre? Chi deve essere interessato? Un Ministero per la Posta, la Provincia per il Riccati? E per me? Chi?
- Ah! Con questi conti si sommano decine di vecchi miliardi, ma tante decine!
- E allora, anche solo da questo punto di vista, l'opera risulta improponibile.
Insostenibile. Antieconomica. Essa verrebbe ad avere un costo e, in più, alcune volte lo stesso costo solo per mettere le mani avanti, salvo che non vada male, perché in questa disgrazia il costo si quintuplica, o lievita ad ancora di più. Chi paga o rischia di pagare questo? La fideiussione? L'assicurazione? Non credo che chi opera nel ramo sia uno sprovveduto, e, al contrario, credo, che hanno saputo porre i loro distinguo, o li porranno con eventuali costi semplicemente improponibili rispetto ad un'esecuzione economica di un guadagno che alla fine si riduce a qualche posto macchina.
- Per 200 posti auto in più.
- In una piazza dove, le foto lo documentano, per il fatto che si paga il parcheggio da zona A, posto ce n'è in abbondanza.
- E come pensano di recuperare l'investimento quelli che se lo addosserebbero.
- Fatti loro questi, mentre fatti nostri sono quelli di considerare chi presterà loro le fideiussioni, dopo questo baccano che noi dobbiamo inventarci, perché tirati per i capelli.
- Bello questo aspetto! Potrebbero non risultare capaci di prestare adeguate fideiussioni, in quanto non le otterrebbero facilmente a buon mercato, se sicure e serie.
- Se queste devono coprire tutti i confinanti, di prima, seconda, terza cerchia, credo che avranno le loro difficoltà.
- Diranno che la tua è turbativa d'asta.
- E io dirò che la loro è azione non sicura che incide sul mio vivere e che io mi sto attivando, come posso, in economia, per convincerli a fermarsi quando ancora si è in tempo.
- Bravo, ma chi pensi che le chieda queste garanzie. Pensi davvero che il Comune ti offra alloggio gratis per il tempo dell'esecuzione del Park?
- Queste sono fantasticherie, ma non mie. Sono fantasticherie dei consiglieri che pensano di non doversi occupare di questo ora, subito e con urgenza, e che, pretenderebbero anche di dormire su due guanciali, proprio in considerazione che personalmente sarebbero assicurati. E magari pensano di ricandidarsi, loro e il loro gruppo.
- E torniamo all'assicurazione.
- E torniamoci, era quello che volevo, perché la mia scommessa verte su questo: vuoi scommettere che tutti i consiglieri, minimo si vanno ad informare meglio su quanto sono coperti da questa fantomatica polizza per danni che con le loro delibere, assumono per possibili, se non per certi, e dopo essere stati adeguatamente informati. . .
- Assumono, o provocano!
- E chi più ne ha, più ne metta! Ma scommetto che correranno tutti ad informarsi sulla possibile salute futura del loro portafoglio personale e di quello del Comune, al quale sembra non abbiano pensato molto finora. Spese a carico delle casse comunali, c'è da presumere. E qui ci sarebbe da discutere perché si realizzerebbero ulteriormente due pesi e due misure.
- Spiegati meglio.
- Da una parte io risulterei fantasioso a pretendere perizie appropriate, alloggio adeguato, garanzie, non certo a spese mie, mentre dalla parte dei consiglieri il premio della polizza, le spese di assistenza, eccetera, vuoi vedere che finirebbero a carico della cassa comunale?
- Chiedano alla Compagnia di Assicurazione, se si fidano solo del parere interessato di questa, quanto sono coperti dalle conseguenze di una delibera, come quella che hanno assunto, offrendo a un terzo, certamente con interessi non coincidenti con quelli generali della Città che loro amministrano, di farsi carico di perizie, fideiussioni e quant'altro dovrebbe, secondo i nostri consiglieri, rendere loro, autori della decisione, e il Comune, estranei da conseguenze.
- Compresa, secondo te, tra le spese non a carico dei residenti, una dimora altrove per tutti e durante tutto il periodo di esecuzione dell'opera.
- Compresa! Come nel caso del bomba day. Perché in conto vanno messe le resistenze fisiche alle azioni di uno scavo, palafittare, ancoramento, costruzione, traffico straordinario, pompaggio acqua sulle 24 ore, e quant'altro, che nessuno, neppure il Comune, può pretendere di imporci. Senza interruzione di continuità, notte per giorno, per alcuni anni.
- La questione diventa milionaria in Euro, allora.
- E dove si parla di tanti soldi, si interesseranno in molti, così per paradosso, a quelli del comitato contro il park di Piazza Vittoria, diventerà più semplice difendere la piazza, perché di questo si tratta.
- Scendiamo in guerra, contro il pericolo, in via preventiva, all'americana. E' di moda!
- Non scendiamo in piazza, noi facciamo quel giusto baccano che serva tanto a far sì, ci auguriamo tutti, che da parte di tutti i consiglieri di maggioranza, o di opposizione, si promuova e assuma prestissimo una delibera di marcia indietro definitiva.
- Ne va dell'immediato futuro della Città!
- In considerazione che di buchi, magari non altrettanto profondi, si è messo in moto l'apparato per farne più d'uno in Città, dove i pericoli di natura geologica avvertiti per Piazza della Vittoria, vanno temuti per tutto il territorio cittadino.
- Come a voler prendere in giro, o sfidare, le nostre falde acquifere. Abbiamo un bene naturale e lo vogliamo porre a rischio, anzi vogliamo provocarne le forze che ci danno la ricchezza dell'acqua.
- Per non parlare che il nostro Comitato deve raggiungere un altro obiettivo consistente nel rendere zona pedonalizzata l'intero Corso del Popolo, Viale Cadorna, l'intera Piazza della Vittoria e, ovviamente le vie S. Nicolò, D'Annunzio, Diaz, Collalto, Avogari, Manin, e adiacenti, comprese Piazza Pio X e Piazza Duomo.
- Con in più il sagrato di San Nicolò libero dal vergognoso parcheggio che lo deturpa.
- Vogliamo una città diversa, vivibile dai Trevigiani e non soggetta alle automobili, né alla così definita lobby trasversale degli automobilisti. E vogliamo i parcheggi, tanti, sufficienti, sopraelevati, a cominciare da quello che può coprire tutta la vasta area della Stazione delle Ferrovie, inglobando il Cavalcavia per Venezia e raccordato alle vie Zermanese, Cacciatori, Orleans, Trento e Trieste.
- E in Città vogliamo botteghe e negozi che siano affollati e che non presentino troppo spesso assoluta assenza di clienti. Fa pena vedere troppi negozi vuoti.
- Vuoi perché molti di questi negozi sono fuori di una seria offerta alla Città.
- I clienti li portiamo con un vivere bene una sosta in Città per chi viene da fuori e con un vivere sano la Città per chi ci abita.
- Questo deve essere il Comitato! E la Lista Civica che formeremo per esprimere la politica finalmente riassunta in proprio dai Cittadini, che necessariamente non coincidono né con i politici, né con molte attività commerciali, quelle che reclamerebbero il parcheggio in centro.
- E guai, da parte dei commercianti, a parlare di organizzarsi con loro servizi sostitutivi, che non abbiano la natura degli autocarri che invadono la Città ogni giorno per le consegne.
- O, visto quanto prendono i partiti, per riportarci a casa parte dei nostri soldi da investire in una vera nostra amministrazione.
- E amministrarci in proprio, come ci amministriamo a casa nostra.
- Una cosa è certa, dopo questi assalti alla Città e alle proprietà private, credo che dovranno faticare i partiti di oggi a proporci un programma, una lista di candidati, un sindaco, a fra qualche mese.
- Rivogliamo la Città!
- E la tranquillità a casa nostra!
- Ma perché, dovremmo limitarci alla sola città? Occorre che il nostro progetto si propaga in sede nazionale.
- Riproponiamo l'Italia dei Comuni!
- Il che equivale a dire un'Italia dei cittadini, sottratta a partiti e lobby.